Sudafrica con bambini: itinerario di viaggio

Eccoci qui!

Oggi vi parliamo del nostro viaggio in Sudafrica. La prima cosa da fare per organizzare al meglio il vostro viaggio è stabilire in base ai giorni a disposizione le regioni e le città che volete visitare.

La nostra scelta è ricaduta sul Mpumalanga per due ragioni: la prima, la più importante, era quella di far vivere a Edoardo l’esperienza del safari all’interno del Kruger National Park e la seconda era la possibilità di visitare il Blyde River Canyon.


Perché il Kruger?

  • Questo parco si può attraversare in Self drive, questo significa che è percorribile anche da bambini piccoli. I safari organizzati non accettano bambini sotto i 6 anni.

  • È indubbiamente una delle riserve naturali più famose di tutta l’Africa. Il Kruger si estende per circa 20000 km quadrati a nord del Sudafrica, al confine con il Mozambico.
  • Qui avrete la possibilità di avvistare i big five. Cosa sono i “big 5”? I “grandi 5” sono alcuni tra i mammiferi più grandi del pianeta e nello specifico rientrano in questo gruppo gli elefanti, i rinoceronti, i bufali, i leoni e i leopardi. Noi abbiamo avuto la fortuna di vederne 3 di 5 avvistando in più giraffe, zebre, facoceri, impala, coccodrilli, cercopitechi, bonghi, ippopotami, avvoltoi e gnu.

Stagione raccomandata

Il periodo migliore per visitare il Sudafrica è durante la stagione secca che va da maggio a settembre; se nel vostro itinerario includerete il safari la vegetazione scarseggia, sono più facilmente avvistabili gli animali e avrete delle temperature più sopportabili.


Atterrati a Johannesburg, abbiamo attraversato la regione del Mpumalanga con la nostra Nissan Almera, due seggiolini ed un navigatore. Questa regione è facilmente percorribile in autonomia, le strade sono tutte asfaltate e quasi tutte in ottimo stato, circa ogni 50 km trovate una stazione di servizio con bar, sevizi igienici e area rifornimento. Lungo la strada che collega l’aereoporto al Kurger potete fermarvi in alcune delle cittadine che incontrate a seconda del percorso che seguirete (Lyndenberg, Sabie, Hazyview o Nelspruit). In tutte ci sono piccoli o grandi centri commerciali dove fare la spesa e fermarvi per una sosta (chiudono verso le 18). Dopo il tramonto le strade non sono illuminate quindi vi consigliamo di effettuare i trasferimenti durante le ore dl giorno.

Il Sudafrica è uno stato con alto tasso di criminalità, chiaramente se lo dicono un motivo ci sarà quindi noi ci siamo sempre attenuti a questa regola: mai fuori nelle grandi città nelle ore serali e notturne. Ci tengo però a sottolineare che durante la nostra permanenze non ci siamo mai sentiti in pericolo e le persone conosciute sono state disponibili e socievoli.

I nostri alloggi

Alloggiare dentro al Kruger National Park può essere davvero emozionante ma anche decisamente più caro rispetto alle opzioni che si trovano appena fuori dai gate. Noi abbiamo dormito fuori dal parco per limitare le spese ed essere liberi di visitare la zona senza restrizioni di orario e obbligo di pagare il biglietto giornalmente.

Noi abbiamo dormito:

  • A La Lechere, a Phalaborwa. La guest house è accogliente, intima e regna la pace. I proprietari ci hanno dato utili consigli sulla visita all’interno del parco e su dove mangiare. Phalaborwa è un piccolo paese che può essere una buona base per visitare la parte centrale del Kruger. Qui trovate un piccolo negozio di alimentari, un’area di servizio, locali dove mangiare la sera e anche una clinica privata in caso di necessità mediche.

  • Al Protea Hotel by Marriott Kruger Gate, un hotel immerso nella natura nella parte meridionale del parco. Qui si fa il bagno con i cercopitechi, colazione tra gli alberi e si possono avvistare ippopotami ed elefanti a tutte le ore del giorno (con un pò di fortuna).


Consigli su dove mangiare

  • sulla strada verso il Kruger, fermatevi nell’area di sosta Alzu Petroport, qui potrete fare benzina, mangiare qualcosa ed eventualmente acquistare gadget per il safari che vi siete dimenticati a casa. Avrete la possibilità di mangiare davanti ad una riserva privata con struzzi, gnu, impala e rinoceronti. In uno dei ristoranti c’è un’area giochi interna ed esterna.

  • Bushveld Terrace – Ristorante a Phalaborwa: la location soprattutto di sera è molto suggestiva. Ottimo ristorante per gli amanti della carne. All’interno del ristorante c’è un’ara giochi per bambini.

  • Dentro al Kruger si può mangiare nei ristoranti, bar o in autonomia nelle area picnic all’interno dei camp. Visto che ripeterò più volte ‘camp’ ci tengo a dirvi di che cosa si tratta? Per ‘camp’ si intende qualsiasi tipo di accampamento attrezzato all’interno del parco. Solitamente tutti i ‘main camp’ sono attrezzati con area di sosta con tavoli picnic e servizi igienici per l’accoglienza dei visitatori di passaggio come eravamo noi.


Informazioni utili per visitare il Kruger National Park

Il Kruger non è percorribile a piedi quindi o disponete del vostro mezzo oppure dovete prenotare i safari guidati. Se decidete di fare un self drive safari dovete ricordare alcune cose:

  • i benzinai all’interno del parco sono pochissimi quindi fate sempre il pieno prima di entrare.
  • all’interno del parco ci sono dei limiti di velocità da rispettare tassativamente (50 km/h per le strade asfaltate e 40 km/h per quelle sterrate).
  • il parco ha un orario di ingesso e uno di uscita (variabili a seconda della stagione), verificateli prima di entrare. Dopo l’orario di chiusura possono rimanere all’interno del Kruger solo coloro che hanno un alloggio prenotato all’interno di un camp o lodge privato. Per questo motivo è molto importante stabilire a priori il giro da percorrere.
  • potete acquistare la mappa del parco ad ogni gate o presso l’alloggio in cui soggiornate. Qui troverete tempi di percorrenza, distanze tra un camp e l’altro, le specie animali presenti nel parco e informazioni sui servizi presenti all’interno dei vari camp.

  • Vi lascio il link (qui) al sito del parco dove trovate la mappa interattiva con tutte queste informazioni.
  • portatevi dietro acqua e merenda per soddisfare le vostre esigenze di pancia al bisogno. Nei camp trovate bar e ristoranti ma non è detto che ci arriviate all’orario prestabilito.

Il biglietto è acquistabile solo giornalmente ad un costo di 304 R per gli adulti e 154 R per i bambini sopra i due anni. Il pagamento può essere fatto in loco con carta di credito o bancomat. Presso tutti i gate di accesso al parco è possibile prenotare anche visite guidate negli orari dell’alba e del tramonto per circa 600 R a persona (le escursioni possono durare mezza giornata o una giornata intera). I bambini con età inferiore ai 6 anni non possono partecipare a safari di gruppo. Non disperate!

Abbiamo un sacco di motivi validi per farvi apprezzare un Self drive safari con bambini:

  1. potete decidere voi quando partire e organizzare tempi e tragitti come meglio preferite per rispettare i ritmi dei vostri figli. Gestire gli stop degli avvistamenti e le fermate nei camp senza alcun obbligo
  2. avete una macchina chiusa, le jeep sono aperte e quindi aumenta il rischio di essere punti da una zanzara.
  3. con una macchina con finestrini potrete gestire voi la temperatura interna a seconda della stagione.
  4. ascoltare musica! (ricordatevi che gli animali scappano con suoni forti quindi tenete finestrini chiusi e il volume basso, ma la musica sarà una buona compagna di viaggio).

Consigli per avvistare gli animali

La macchina alta aiuta sicuramente, andate piano, svegliatevi presto e chiedete nei camp. L’alba è il momento di maggior attività degli animali (soprattutto per i felini). All’ingresso di ogni gate trovate la mappa con gli ultimi avvistamenti. Vi consiglio l’app Latest Sightings, nella quale vengono condivisi gli avvistamenti quotidiani dai visitatori del parco.

Siamo entrati il primo giorno ansiosi di non vedere nessun animale, tranquilli, ne vedrete e proprio sul ciglio della strada.


Una giornata al Blyde River Canyon

La prima cosa che voglio dirvi è che ci saremmo rimasti anche due giorni. E’ uno spettacolo della natura, il terzo canyon più grande al mondo merita di essere visto almeno una volta nella vita quindi segnatelo pure nella vostra Wishlist.

Lasciata Phalaborwa ci siamo diretti verso la Panoramic Route, lungo la strada abbiamo fatto tappa al belvedere del Three Rondavels che regala una vista mozzafiato sul Blyde River Canyon e sulle tre conformazioni rocciose tra cui si snoda. Questa tappa merita una mezza giornata per la vista pazzesca. L’ingresso a quest’area è a pagamento (il costo è minimo e pagano solo gli adulti e bimbi sopra i due anni). Nel parcheggio potrete girare tra le bancarelle ed acquistare suvenir locali.

Potrete proseguire e ve lo consiglio (consiglio che ci è stato dato dalla proprietaria della guest house) per una passeggiata ai Bourke’s Luck Pothole, piscine naturali che si aprono tra le montagne, passare poi per le Berlin Falls e God’s Windows dove potrete assistere ad un’altra vista mozzafiato. La nostra giornata qui non è stata completa, avendo calcolato male i tempi non siamo riusciti a vedere tutto. Se decidete di visitare il Blyde River Canyon valutate una notte a Graskop in modo da avere il tempo di vederlo tutto. Noi lo faremo nel nostro prossimo viaggio in Sudafrica.

Per altri consigli ed informazioni utili ad organizzare un viaggio in Sudafrica vi lascio il link (qui).

Buona vita amici viaggiatori!

META