A due passi dal Lago di Garda: alla scoperta delle Cascate del Varone con bambini

Se vi trovate nella zona dell’alto Garda non potete non visitare il parco delle Cascate del Varone. Lo avevo segnato nella mia wishlist l’anno scorso, quando di rientro da Ledro avevamo fatto tappa al Lago di Tenno e al suo borgo medievale (se ne volete sapere di più leggete qui).

Quest’anno abbiamo deciso di visitare le Cascate del Varone durante il nostro soggiorno a Ledro. Distano circa 20 km dal Lago di Ledro e pochi minuti dal Lago di Garda.

La visita di per sé dura circa un’oretta, se decidete di fermarvi per una merenda nelle aree picnic o per una semplice sosta relax potrete prolungare a piacimento il tempo di permanenza. All’interno del parco ci sono aree attrezzate con tavoli e panchine da cui potrete ammirare la piana di Riva del Garda, la cosiddetta ‘Busa’. Il panorama che vi si apre davanti è il paesino di Gavazzo e il borgo di Cologna poco più in alto, paesino famoso per la sua ‘carne salada’, specialità locale.

La Cascata del Varone è scavata dal Torrente Magnone, il quale prende il nome di Varone nel momento in cui sfocia all’interno del Lago di Garda.

Percorso interno al parco delle Cascate del Varone

Entrando nel parco vi consigliamo di partire dalla Grotta Inferiore nella quale la cascata è visibile nella sua fase finale. La grotta è stata scavata dentro al montagna dalla velocità e potenza dell’acqua. Il rumore è molto alto, Edo inizialmente ha avuto un po’ di timore nell’entrare per il frastuono prodotto dalla caduta dell’acqua. Qui bagnarsi è assicurato, vi troverete immersi in una nuvola di vapore fresco.

La temperatura nelle due grotte cala notevolmente, quindi vi consigliamo un k-way sia per il fresco che per ripararvi dagli schizzi di acqua.

Da qui vi sposterete alla Grotta superiore, che si trova circa 40 metri più in alto, raggiungibile salendo 115 scalini. Il percorso all’interno del parco è facilitato da sentieri e ponticelli, i quali garantiscono una facile percorribilità all’interno del parco.

La Grotta superiore si visita attraverso una galleria scavata nella roccia. La faccia di Edo nella foto qui sopra è l’emblema della sua carica pre-ingresso.

Il tunnel è lungo 15 metri, vicino alla cascata sarete travolti da una voragine di spruzzi di acqua e aria. La gola scavata dalla cascata è incredibile, l’acqua precipita con una violenza inaudita e lo fa senza mai fermarsi da 20000 anni.

A cornice delle due grotte c’è un Giardino Botanico, recentemente realizzato, curato nei minimi particolari. Edo ha voluto che gli leggessi il cartello di ogni pianta e fiore e per ognuna si è abbassato o proteso ad annusarla.

Il giardino è una vera e propria nicchia ecologica, il microclima favorevole permette la crescita di piante tipiche mediterranee e di alberi di alta montagna. Vedrete palme, jukke, cipressi, oleandri e olivi a fianco di querce, allori selvatici, nespoli del Giappone, pini neri e larici, piantagioni tipiche delle grandi altitudini.

Consigli utili

  • ingresso a pagamento (per maggiori dettagli su prezzi e orari di apertura clicca qui)
  • la Guest Card del Trentino non permette agevolazioni sul prezzo di ingresso
  • se vi siete dimenticati il k-way, ne vendono di usa e getta all’ingresso
  • nelle aree attrezzate si può mangiare e bere
  • il parcheggio nelle vicinanze è gratuito per una sosta massima di 2 ore

Buona visita amici!