Valle di Ledro: 5 cose da fare con bambini

La Valle di Ledro è una meta perfetta per chi viaggia con bambini, oserei dire proprio babyfriendly. Qui trovate la pace e la serenità che un lago può offrire e i servizi del Trentino. Un’ottima combinazione per rendere il vostro viaggio ancora più piacevole.

5 cose da fare con i bambini sul Lago di Ledro

  1. Giro del Lago
  2. Visita al Lago d’Ampola
  3. Passeggiata alle Cascate Gorg d’Abiss
  4. Ledro Land Art
  5. Percorso Naturalistico

Giro del Lago

Esiste un percorso che gira attorno al lago. Il tempo di percorrenza è di circa due ore senza fare fermate e si può percorrere sia in bicicletta sia in passeggino.

Lungo le sponde del lago ci sono più aree gioco quindi vi consigliamo di prendervi tutta la giornata e fare diverse soste. Partendo da Pieve di Ledro nella quale avete la possibilità di lasciare l’auto in uno dei parcheggi presenti, procedendo verso sinistra passerete attraverso Mezzolago, un piccolo borgo che merita una visita.

Continuando il giro arriverete sulla spiaggia di Molina dotata di una grande area gioco dove poter lasciare liberi i vostri bambini, fare un bagno nel lago o un semplice picnic (per gli amanti del buon cibo servito a tavola, non preoccupatevi, a Molina ci sono molti ristoranti in cui mangiare le specialità locali).

Molina è famosa anche per il Museo delle Palafitte, da poco ristrutturate e nelle quali periodicamente vengono svolte attività per bambini (qui il link al sito per conoscere le prossime attività in programma).

Nel primo pomeriggio continuando il vostro giro arriverete sulla spiaggia di Pur (meta consigliata per famiglie e coppie con amici a 4 zampe, questa spiaggia è proprio dedicata a loro. Dovete sapere che la Valle di Ledro ha numerose strutture Petfriendly e ha vinto anche un premio come Comune Animal Friendly). Da Pur rientrerete a Pieve percorrendo un tratto lungo la strada principale su cui transitano anche le auto (unica nota negativa di questo giro intorno al lago).

Lago d’Ampola

Sapete cosa significa Biotopo? Letteralmente è ‘luogo di vita’, in ecologia è un termine che viene usato per definire una certa area dove abita una comunità ben definita. Nel 1986 la Provincia Autonoma di Trento ha emanato una legge per tutelare i biotopi più preziosi del suo territorio, il lago d’Ampola è uno di questi. Qui potrete far capire ai vostri bambini l’importanza del tutelare una particolare specie animale e vegetale e il suo habitat, non a caso è stato costruito un piccolo Centro Visitatori nel quale tramite foto, video e attività didattiche viene spiegato tutto ciò. Noi abbiamo raggiunto il Lago d’Ampola in bicicletta partendo dal Lago di Ledro.

Cascata Gorg d’Abiss

Questa cascata si trova a Tiarno di Sotto. Parcheggiate al Mulino dei Bugatini. Il percorso fiancheggia il torrente Massanga e si arriva alla cascata in 20 minuti circa. Meglio utilizzare uno zaino o un marsupio per i bambini più piccoli, il percorso non è di facile accesso ai passeggini non da trekking.

Tornando alla macchina abbiamo scoperto la galleria d’arte di Luca Degara, ricavata in una parte del Mulino, ci siamo ritrovati nel mezzo di un gregge di pecore e scoperto che i passatempi di alcuni degli abitanti di Ledro sono realizzare opere d’arte intagliate nel legno o fare piccole riproduzioni di monumenti.

Ledro Land Art

Se siete amanti dell’arte non fatevi scappare questo percorso tra opere d’arte e natura. Il tutto si sviluppa lungo il sentiero che fiancheggia il torrente Assat. Gli artisti che hanno realizzato le varie opere d’arte sono stati chiamati a riflettere sul tema del territorio e di come fare per valorizzarlo. I vostri bambini gireranno nella pineta di Pur alla scoperta delle varie opere, che ogni anno aumentano di numero durante la stagione estiva.

Percorso Naturalistico della Val Concei

Il percorso naturalistico parte dai centri abitati di Lenzumo, Locca ed Enguiso, prosegue nella foresta fino al Rifugio al Faggio. Il sentiero è consigliato per famiglie, il dislivello è minimo (poco più di 200 m per circa 4 km). Qui i vostri bambini potranno conoscere la Fata Gavardina.

Nel tratto di bosco vicino al Rifugio sono state costruite delle sculture in legno di gnomi, fate e stregoni. La leggenda narra che la Fata Gavardina si sia allontanata dalla Val di Concei perché vedeva gli abitanti del luogo trattare la propria terra senza rispetto, lei abituata ad osservare i nostri avi così rispettosi e curanti della valle di Ledro. Si dice che tornerà solo quando vedrà nuovamente questo amore negli occhi delle persone.

Buone passeggiate amici! Alla prossima META!

 

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