Svezzamento in viaggio

Da un po’ mi girava in testa l’idea di scrivere un articolo sul tema dello svezzamento in viaggio. Per Edo e Tommi è ormai una fase superata ma per entrambi ci siamo ritrovati nel periodo dello svezzamento lontano da casa.

In molti spesso mi chiedete cosa ne penso e come mi comporterei se partissi con un neonato nel periodo dello svezzamento. Ora vi racconto le nostre due esperienze sperando di essere di aiuto e risolvere alcuni dei dubbi che vi assalgono. Ci capita spesso di sentire frasi del tipo ‘aspetto a partire perché devo svezzare mio figlio’ oppure ‘non avrei tempo e modo di svezzare mio figlio in viaggio’. Frasi che stanno a dire che non partite a causa dello svezzamento o che decidete di ritardare un viaggio per paura di non riuscire a nutrire i vostri figli lontano da casa.

La prima cosa che voglio dirvi è: date fiducia ai vostri figli, loro non hanno abitudini e gliele dovete dare voi, quindi se li abituate al cambiamento non faranno fatica a mangiare ovunque. Qui in Italia come all’estero, i bambini vengono svezzati dal tempo dei tempi, forse cambiano i modi e gli accorgimenti, ci sono paesi dove la frutta esotica non viene tenuta come ultimo frutto introdotto nell’alimentazione o altri in cui il pesce comunemente mangiato qui in Italia è quasi vietato. Non posso dirvi che avrete la possibilità di fare brodo, zuppe e pappine ovunque ma il modo per partire con un neonato in epoca svezzamento esiste.

Partite con l’idea che gli alimenti per i neonati ci sono ovunque, chiaramente è necessario valutare bene la meta. In Europa non avrete certamente problemi così come in gran parte del mondo. Se partite per una meta sperduta è certamente da valutare con maggiore attenzione (ma se state leggendo questo articolo non credo siate tipi da parto e vado dove mi porta il cuore con un neonato da svezzare 😁).

Lo svezzamento di ogni bambino è un passo importante per loro ma anche per mamma e papà e per i fratelli e sorelle se ce ne sono visto che i pasti vengono solitamente consumati insieme. La cosa migliore è viverlo serenamente perché, come per ogni cosa, i vostri figli sentono le vostre ansie e preoccupazioni quindi se vi sentono sereni lo saranno anche loro.

La nostra esperienza? Diciamo una l’opposta dell’altra.

Con Edoardo, il nostro primo figlio, avevamo deciso di fare lo svezzamento classico all’italiana, quello con brodo, pappine e l’introduzione di un alimento alla volta, beh sapete cos’è successo? Da buon testone come è Edoardo ha deciso di fare autosvezzamento in Messico dove siamo stati durante i suoi primi sei mesi di vita (soggiornavamo in un resort internazionale dove potevamo chiedere anche le pappine e gli omogeneizzati, ma non c’è stato verso, ad ogni pasto voleva sperimentare quello che mangiavamo noi). In più vi confesso che mi ero portata dietro pappette pronte (omogenizzati completi e di frutta che si possono portare nel bagaglio a mano di molte compagnie aeree) e anche il latte in polvere perché non lo allattavo più, ma è stato tutto spazio sprecato e peso inutile.

Ho lasciato tutte le scatole chiuse sigillate in Messico e Edoardo è tornato dal viaggio che mangiava quello che mangiavamo noi, chiaramente tutto a piccoli pezzi.

Tommaso, il nostro secondo figlio, è stato allattato fino all’anno di età. Per lui abbiamo scelto direttamente l’autosvezzamento, vista l’esperienza con Edo. Fino al suo primo anno di vita abbiamo girato in Italia ed Europa, soggiornando per lo più in appartamenti e questo mi ha garantito la possibilità di cucinare ovunque alimenti adatti a lui e fargli sentire ciò che mangiavamo noi. Al compimento del suo primo anno siamo partiti per le Maldive, Tommi mangiava già come noi, lo allattavo ancora, cosa che mi è servita per il decollo e l’atterraggio. (Consiglio: se siete in procinto di partire per un viaggio aereo e dovete decidere se continuare o smettere di allattare aspettate al rientro, allattare vi potrà servire per evitare che il vostro bambino soffra il male alle orecchie).

Consigli per lo svezzamento

Destinazione appartamento

In caso soggiorniate in appartamento e viaggiate con la vostra auto o in treno potete valutare di preparare alcune cose da casa, surgelarle e consumarle via via durante la vacanza. Se siete per l’autosvezzamento cucinate cose sane e vostro figlio non avrà problemi a partire con voi.

Destinazione hotel

Scegliete bene l’hotel e questo vi permetterà di avere la pappa pronta direttamente cucinata dalla cucina dell’hotel. Chiedete prima di prenotare, vedrete che sarete accontentati. In caso optiate per l’autosvezzamento un buon hotel vi garantisce alimenti sani e stagionali.

Per noi anche il cibo è cultura, se possiamo ci segniamo ricette, piatti visti e assaggiamo anche cose strane. Quando viaggiamo amiamo assaggiare i prodotti locali, piatti tipici della tradizione del posto in cui ci troviamo, più io che Alle, lui infatti ha gusti un po’ più difficili, ma devo essere sincera non ha mai avuto problemi in viaggio quindi gente con qualche capriccio culinario in più all’ascolto viaggiate tranquilli, perché se Alle è ancora vivo non avrete problemi nemmeno voi).

Ho visto omogeneizzati ovunque, ci ritroviamo ad ogni viaggio a fare il tour dei supermercati quindi conosciamo bene le realtà che ci sono nei paesi che abbiamo visitato. In Sudafrica come alle Seychelles vendono alimenti per bambini.
Se scegliete hotel o resort in giro per il mondo tutto questo non è un problema, sono attrezzati per i piccoli ospiti più di quello che possiate immaginare. Quindi chiedete prima di partire e partite tranquilli.

Se avete domande o volete semplicemente un consiglio prepartenza per partire carichi e sereni siamo qui per voi!

Buon svezzamento amici di META!

Potrebbe interessarvi anche questo articolo questo articolo Cosa mettere in valigia per un viaggio con bambini e 10 consigli per un viaggio in aereo con bambini e questo 5 consigli utili per un primo viaggio con bambini