12 giorni on the road lungo i fiordi norvegesi: diario di viaggio

Oggi vi presento Francesca (@cupkina) che ci racconta il viaggio fatto insieme a suo marito questa estate in Norvegia lungo i fiordi sud occidentali. Lei non è una blogger, è un’insegnate di scuola materna con la forte passione per il viaggio, lui un eccellente fotografo (ecco la sua pagina Instagram @leonardodriguezweb, fa foto davvero incredibili).

‘Regolarmente verso Gennaio scatta la fatidica domanda: dove si va quest’anno per le ferie di Agosto? Per noi che non siamo amanti dei luoghi super affollati, delle lunghe code in autostrada e del caldo torrido, la scelta ahimé non é mai così semplice per questo periodo!
Quest’anno abbiamo deciso di spingerci più a Nord del solito, verso la « fredda » Norvegia, scegliendo di esplorare come prima volta i suoi tanti rinomati fiordi sud occidentali e qualche cittadina. A completamento dell’itinerario di viaggio abbiamo deciso di inserire un’escursione (per me) estrema: abbiamo dormito nella natura incontaminata ed ostile a 1100 m di altitudine regalandoci un’alba mozzafiato sospesi nel vuoto!

Diario di viaggio di 12 giorni lungo i fiordi norvegesi

Abbiamo noleggiato una Volvo per 12 giorni e percorso insieme a lei 1812 km (con una gopro incollata sul cofano a riprendere il tutto), attraversato i fiordi passando da costa a costa su chissà quanti traghetti, vista una quantità indefinita di metri cubi di acqua piovana tutta concentrata in una delle città più piovose d’Europa, ingurgitato etti su etti di salmone norvegese, e raggiunto l’apice della felicità nel poter ristabilire un contatto con la natura.

Il primo tragitto, dopo il nostro arrivo in terra « vichinga », é stato quello che ci ha fatto percorrere più km dovendoci spostare direzione Nord, fino al nostro cottage sul lago Straumgjerde, per poi nei giorni successivi scendere in direzione opposta e visitare la zona circostante. E’ così che ci siamo addentrati nel cuore della Norvegia Sud Occidentale percorrendo la ormai conosciuta Sognefjellet, all’interno dell’altrettanto famoso e spettacolare Jotunheimen Nasjonalpark.

Che dire di questa strada panoramica che attraversa una quantità indefinita di paesaggi? La si percorre fino a quando il numero di macchine che si incrociano diminuisce drasticamente e si raggiunge una zona in cui non vi è l’ombra di alcun centro abitato. Le temperature non sono tra le più accoglienti ma é tutto così suggestivo da farti credere di essere sbarcato su di un altro pianeta dal paesaggio quasi lunare e decisamente ostile, ma una meraviglia da assaporare a piccoli morsi con un panino che spezza il lungo viaggio.

Dalla natura incontaminata della Sognefjellet siamo passati ad una città che ci ha colpito per la sua architettura in stile art Nouveau e per la lunga e faticosa scalinata che porta in cima al suo promontorio dal quale si può godere di un panorama mozzafiato sulla città. Stiamo parlando di Alesund, cittadina che sorge sul mare, tra diversi « spulcioni » come li chiamo io, che, nonostante il tempo grigio, erano ben visibili in lontananza e ne hanno accentuato il suo fascino.

Visto il meteo più positivo nei giorni seguenti ci siamo addentrati alla scoperta di uno dei fiordi più belli, il Geirangerfjord. In questi giorni ci siamo dedicati a percorrere sentieri naturalistici con l’intento di salire in alto e godere di panorami unici e trascorso tempo sui traghetti tra un cinnamon roll e l’altro. Cosa ci ha colpito? L’efficienza locale: traghetti che nel giro di pochi minuti caricano, trasportano e scaricano persone e auto da una sponda all’altra senza nemmeno che facciate in tempo ad accorgervene!

Qual é la città più piovosa d’Europa? Ve lo dico io che l’ho vissuta direttamente sui miei vestiti zuppi, nonostante l’impermeabile e gli stivali da pioggia lasciati a casa perché mi ero documentata benissimo prima di partire!

Cara Bergen, ti ho un po’ odiata per questo, ma è stato un odio amore. Le tue casine colorate in legno ed il quartiere di Bryggen, la tua aria frizzante, Torget il mercato dal pesce fresco e delizioso, la tua vitalità, i tuoi ristoranti dalla cucina ricercata ed alternativa, il tuo percorso in natura tra gli sportivi per raggiungere la vetta del monte Floyen e quella vista sulle tue meraviglie spesso immerse nelle nuvole e la nebbia, mi hanno reso difficile odiarti davvero.

Consiglio: per rientrare dal monte Floyen prendete la funicolare Floibanen se scendete di sera (possibilità che potete sfruttare anche all’andata). Secondo consiglio: non perdetevi i percorsi in mezzo alle casine locali e l’immersione nella natura. Terzo consiglio: in vetta fermatevi al FLOIEN FOLKERESTAURANT per essere ripagati delle vostre fatiche con un ottimo pasto!

E quale base migliore di Bergen per prepararci psicologicamente ad uno dei percorsi più duri, intensi, rischiosi e psicologicamente provanti della nostra vita? La scalata verso il Trolltunga.

Ok va bene, forse ho montato un po’ la cosa, ma diciamocelo, non é che tutti i giorni mi venga la malsana idea di farmi 28km di percorso di montagna tortuoso ed a tratti ostile (seppur bellissimo!) con in spalla uno zaino di 8 kg per trasportare una simpatica tenda e tutto il necessario per una confortevole notte al freddo in alta quota! Non fraintendetemi é stata una delle esperienze più emozionanti ed adrenaliniche della mia vita e la rifarei mille altre volte.
Inutile dirvi che a seguito della scalata, il giorno successivo, eravamo quello che di più vicino c’è agli zombies, pertanto ci siamo limitati a stare svegli lungo il tragitto verso l’ultimo cottage nella simpatica cittadina di Lofthus, il nostro unico obiettivo: una doccia calda!
I giorni seguenti sono trascorsi all’insegna della lentezza, del calore del sole, dei bagni dal nostro pontile, giochi di società, barbecue, birre e tutto quello che per me sa di estate nordica.

Ultima tappa del nostro viaggio: Oslo

Sicuramente qualcuno non voleva che arrivassimo in tempo ad Oslo per goderci la città visto che la nostra auto a noleggio si é improvvisamente fermata ad un’oretta di distanza dalla nostra destinazione, ma il tutto si é risolto con un divertente viaggio sul carro attrezzi di un vichingo niente male ed un’auto sostitutiva che veniva direttamente dal futuro per catapultarci in hotel alla velocità della luce. Not bad.

Non ho particolarmente amato Oslo ma potrei comunque consigliarvela per la sua vivacità delle serate in giro per la città e la miriade di locali a disposizione, per i negozi di design Danese, per il quartiere del porto e Aker brygge, per il museo di Edward Munch e per quello delle navi vichinge.

Note del viaggio

  • Il servizio di Check in e Check out è stato sempre efficiente e veloce: la maggior parte dei cottages prenotati sono dotati all’ingresso di una cassetta con un codice in numeri la cui combinazione vi viene fornita dal proprietario prima del vostro arrivo e all’interno potete prendere autonomamente le chiavi di casa. Alla partenza le chiavi devono essere riposte all’interno della stessa cassettina.
  • Ma quante stelle ci sono nel cielo della Norvegia? E’ allora che capisci sempre di più
    quanto l’inquinamento luminoso ci privi di un cielo così immenso e pieno di pois meravigliosi!!
  • Il tramonto infuocato a cui ci siamo ritrovati ad assistere per puro caso durante una delle tante traversate in traghetto. (foto)
  • La sveglia all’alba sul Trolltunga, fredda, ventosa ma terribilmente mistica ed affascinante. Di fronte a tanta meraviglia ed immensità mi sono sentita piccola ma tanto grata per essere lì in quel momento e permettere ai miei occhi di riempirsi di tanta bellezza. (foto)
  • Il bagno nel freddo fiordo dal pontile del nostro cottage a Lofthus. Il primo impatto con l’acqua é stato destabilizzante e mi sono chiesta se avessi ancora i piedi attaccati al resto del corpo ma quando mi sono lasciata andare ed ho nuotato in mezzo al fiordo, solo io, l’acqua, le nuvole e qualche barchetta che ha cercato di affogarmi, il freddo é passato!
  • Ringrazio come sempre i paesi nordici per fare un uso così spropositato della cannella nei loro dolci che io AMO ALLA FOLLIA !

E per finire ecco i ristoranti e bar che abbiamo provato durante il viaggio e pensiamo possano esservi utili:

– a Alesund: caffetteria Dråpe Ålesund Kaffehus

– a Bergen: Godt Brod, Baker Brun e Bergen Fløien Folkerestaurant

– Il mercato del pesce di Bergen: Torget

– a Oslo: ristorante Vulkanfish e il bar Magic Ice

Ecco invece i link ai cottages in cui abbiamo soggiornato durante il nostro on the road:

Ringrazio Francesca per il suo racconto e per averci trasportato con lei lungo i fiordi, buona lettura AMICI di META con la speranza di vivere presto queste incredibili emozioni!