Sicilia orientale: il nostro on the road da Taormina ad Agrigento

Oggi a scrivere per noi sono Patrizia (@lavaligia_delbenessere) e Gabriele, 27 e 30 anni, personal trainer lei e operaio edile lui. La passione che li unisce? I viaggi. Per loro ferie è sinonimo di valigia sempre fatta, cartina in mano e migliaia di passi fatti a piedi. In questo ci assomigliano tantissimo e oggi ci portano con loro nel viaggio on the road nella Sicilia orientale da Taormina ad Agrigento.’Ho voluto raccontare le nostre vacanze attraverso un diario di bordo, annotando ogni giorno i nostri spostamenti, i luoghi visitati, le bontà assaggiate! Sono stati 8 giorni pieni, intensi, a volte stancanti ma che ci hanno regalato ricordi in riva al mare e tante città visitate.

1° giorno: Spiaggia di San Lorenzo, Marzamemi, Pachino e Portopalo. La spiaggia di San Lorenzo ci regala un panorama a dir poco favoloso, i colori del mare si fondono con quelli del cielo.

Spostandoci verso Marzamemi un timido sole fa capolino dietro le nuvole e qui possiamo goderci un sole caldo che illumina viuzze e piazze dipinte dai colori sgargianti che rappresentano la Sicilia. Passando per Pachino raggiungiamo la Spiaggia delle due Correnti, situata a Portopalo, un posto davvero unico, i due mari, Mediterraneo e Ionio si incontrano “abbracciandosi” attraverso un gioco di onde. A piedi passando per il mare si raggiunge un’isoletta, il lembo di terra più a sud d’Italia, che con i suoi edifici abbandonati regala uno scenario quasi mistico. Rientriamo a Noto, nel piccolo appartamento dove abbiamo alloggiato per 3 notti e decidiamo di andare a cena in un ristorantino molto intimo in centro, Tannur, dove assaggiamo vari piatti tipici siciliani che da subito ci “prendono per la gola”.

2° giorno con il kway e lo zaino in spalla partiamo verso Siracusa, il tempo non promette bene ma il sito archeologico Neapolis e le viuzze siracusane ci aspettano, per proseguire poi verso l’isola di Ortigia, collegata attraverso un ponte attraversabile a piedi da Siracusa. Dalla caotica città si arriva ad una più intima e turistica Ortigia, caratterizzata da viette molto strette, negozietti tipici e tante gelaterie, dove poter gustare una buona granita o ottimo gelato. Da qui abbiamo raggiunto la Cattedrale e il castello: la prima toglie il fiato, qualcosa di incredibile, il secondo è circondato dal mare (abbracciati ci perdiamo nel paesaggio).

Dopo due ore di relax in riva al mare nella spiaggia di Fontane Bianche, concludiamo la giornata con una seconda granita passeggiando per la piccola ma colma di calore cittadina di Avola, nota per il Nero d’Avola, vino nero siciliano.

3° giorno salutiamo l’affascinante cittadina barocca, Noto, per dirigerci verso Agrigento, passando per Modica, conosciuta per il cioccolato. (Ovviamente 2 tavolette le ho portate a casa, pensando subito alle mie super colazioni healty con un cubetto di cioccolato fondente siciliano).

Su consiglio della ragazza che ci ha ospitati a Noto, ci siamo fermati a Scicli, un paese molto caratteristico, conosciuto grazie al film del commissario Montalbano. Della Sicilia ho apprezzato molto questi paesini, ancorati alle tradizioni, con le persone che ti salutano, ti spiegano che qui si respira l’aria buona e che i tabacchini sono tanti, uno ad ogni metro. La tappa successiva è stata Ragusa, molto “moderna”, con palazzine, prefettura, grossi edifici che la fanno sembrare statica, vuota. Da qui preseguiamo verso Ibla, in due parole la Ragusa vecchia e scopriamo le chiese, nascoste in ogni angolo, i giardini, il Duomo e i monumenti, molto bella da girare a piedi. Direzione Agrigento, arriviamo al calar del sole e dopo cena, uscendo per dirigerci in centro non riusciamo a non spalancare occhi e bocca alla vista della Valle dei Templi illuminata.

4° giorno: Valle dei Templi, catapultati in un’altra dimensione, un viaggio nel tempo, tra gli antichi templi della Grecia e la nostra amata Italia, con il Mediterraneo dinnanzi a noi, un viaggio nel viaggio!

Impieghiamo 2 ore per visitare tutta la vallata, sosta foto e relax vista mare, siamo davvero estasiati da tanta bellezza! Pomeriggio passato a visitare due spiagge molto ventose ma belle, silenziose e quasi deserte, Eraclea Minoa prima e Le Pergole dopo, stendiamo gli asciugamani in un caletta riparata dal vento e ci godiamo i raggi del sole settembrino.

5° giorno è stato un giorno di relax, nonostante i nostri viaggi siano movimentati, con ritmi ben scanditi, gli inconvenienti possono modificare il programma della giornata e così con calma ci dirigiamo nella parte alta di Agrigento, passando per le viuzze, ascoltando i racconti degli autoctoni, visitiamo la cattedrale e le vie principali della città natale di Pirandello, tuttora visitabile è la sua casa natale divenuta museo. Dopo aver fatto il pieno di cultura ci aspetta un’altra bellezza senza tempo “La scala dei Turchi” le rocce bianche che si tuffano nel mare sono davvero uno scenario irreale, che si apre dinnanzi agli occhi mentre ci addormentiamo sulla spiaggia, cullati dal suono delle onde e dal calore del sole sulla pelle. La serata la concludiamo in uno dei posti più affascianti per un aperitivo o un dopo cena suggestivo, il locale è in mezzo alla natura circondato dal mare, il Kanion, con vista Scala dei Turchi.

6° giorno, il momento dei saluti, Agrigento senz’altro è stata un tuffo nel passato e ora ci aspetta il presente, Catania e il suo caos cittadino. In 4 ore visitiamo tutta Catania, dalla cattedrale, al castello, passando per Via Etnea e il mercato che ci lascia sbalorditi dalla quantità di cibo e di gente. Le urla dei mercanti è qualcosa di simbolico che ti immobilizza e ti fa sorridere, l’odore forte del pesce si fonde con l’odore dei limoni e dei meloni. Dopo una breve sosta in appartamento saliamo in macchina, musica a tutto volume, il vento che entra dai finestrini mi accarezza i capelli, direzione Acicastello, Acitrezza e Acireale, uno più bello dell’altro, soprattutto Acitrezza con i pescatori con la canna da pesca in mano e i Malavoglia di Verga che rendono famosa la borgata sicula.

7° giorno, direzione Taormina, passando per Giardini Naxos, cittadina molto turistica per i tanti lidi e stabilimenti balneari, non ci colpisce molto ma camminare sul lungomare ci rigenera e ci fa pensare alla bellezza del mare, al senso di pace che ne conviene. Arrivati a Taormina, capiamo subito di non essere più nei tranquilli paesini siciliani, ma in una lussuosa cittadina circondata dal mare e ricca di negozi, turisti, bar e ristoranti, scelta da molti come meta di vacanze da sogno. Bambar, bar tipico che serve la miglior granita accompagnata dalla brioche con il “cuoppo”, peccato per la pioggia, un temporale ci lascia spiazzati ma niente ci ferma e appena la pioggia se ne va, saliamo i 532 gradini per raggiungere una chiesetta ed ammirare il paesaggio da qui.

Ultimo giorno: visita all’Etna, vulcano simbolo della Sicilia. Passando per Nicolosi e Mascalucia raggiungiamo in macchina il rifugio “Sapienza” a 1900 mt, da lì a piedi visitiamo alcuni crateri dell’Etna. Anche qui lo scenario è qualcosa di surreale, catapultati su un altro pianeta, raccogliamo dei pezzettini di lava e assaggiamo il miele dell’Etna, fantastico! Pranzo al sacco a Nicolosi e proseguiamo verso Catania, dove ci aspettano le ultime ore in Sicilia, tra spiaggia, ristorante tipico e passeggiata mano nella mano.

La Sicilia, ci ha regalato un viaggio fatto di km in auto, di 25000 passi al giorno in media a piedi, di salite e discese, di ore al sole e allo stesso tempo di cultura e buon cibo, di sapori e profumi del Mediterraneo, di pranzi al sacco, cannoli mangiati camminando, granite assaporate ammirando le ceramiche di Caltagirone esposte nei negozietti locali, di viaggi nel tempo tra cultura e monumenti. La mia professione da Personal Trainer mi porta ad essere attiva perfino in vacanza, perché chi si ferma è perduto e noi di questa Italia non vogliamo perderci niente!’

Il racconto è stato scritto da Patrizia (@lavaligia_delbenessere), una personal trainer amante dei viaggi, di quelli dinamici, on the road come piacciono a noi. Che non sia giunta anche per META di tornare in questa isola italiana pazzesca?! Chissà

Buona Sicilia amici di META, buona Italia amici di META!