Monteriggioni: lungo la via Francigena con bambini

Oggi vi riportiamo in Toscana, nel bellissimo borgo di Monteriggioni per la precisione. Siamo stati chiamati dai ragazzi dello Slow Travel Fest per partecipare alla terza tappa di questo Festival all’insegna del viaggio lento e del vivere slow lungo la Via Francigena, tutto questo con i nostri bambini.

Monteriggioni, tra i borghi più belli di Italia

Se non ci siete mai stati, segnatevelo nella vostra lista dei borghi da visitare in Toscana. Monteriggioni si trova in provincia di Siena ed è un borgo dalle dimensioni molto ridotte, quindi vi servirà poco tempo per girarlo tutto, ma rimarrete incantati dal suo fascino. Monteriggioni sorge, quasi dal nulla, tra le colline toscane, circondato da una cerchia di mura che fungevano da protezione per gli abitanti del borgo stesso. Nel cerchio di mura si ergono 14 maestose torri, ben conservate ed intatte dal periodo in cui furono costruite in epoca medievale.

Cosa fare a Monteriggioni? Entrare dalla grande porta principale tra le mura e godervi l’atmosfera magica che regna qui. Lungo le vie del paese troverete negozi di artigiani locali, ristoranti tipici che servono piatti a km zero e botteghe dove acquistare un semplice panino con gli affettati tipici della Toscana (semplice per modo di dire, sono sicura che ne mangerete almeno due). Abbiamo scoperto che all’interno del borgo vive gente del luogo e non solo turisti.

Abbiamo davvero amato l’atmosfera di calma, silenzio e pace che regna qui. Avevo quasi timore quando i bimbi urlavano per giocare perché non si sentiva fiatare nessuno. Dalla porta principale si prosegue fino a Piazza Roma in pochi metri, luogo perfetto per una pausa caffè.

Su questa piazza si affaccia la Pieve di Santa Maria Assunta, una piccola chiesa che però catturerà la vostra attenzione. Dopo la visita alla chiesa dirigetevi verso il Museo delle Armature ed infine percorrete la cinta muraria che circonda il borgo passando per le 14 torri e godetevi il panorama sul territorio circostante (con pochi euro potrete accedere alle mura e visitare il museo).

Abbiamo raggiunto il castello di Monteriggioni dal più basso centro del paese percorrendo un breve tratto di Via Francigena (dal parcheggio il cammino è tutto segnalato quindi non farete fatica a seguirlo). Se siete con bambini vi consigliamo questo breve tratto tra ulivi e natura. Per i più esperti da Monteriggioni si può proseguire e arrivare fino a Siena completando una intera tappa della via Francigena.

Dove dormire

Durante il nostro soggiorno senese siamo stati ospitati nell’Agriturismo Biologico Novelleto.

Qui il tempo sembra davvero essersi fermato. La proprietaria abita qui in mezzo ad animali e vigneti, passa le giornate nella cura dei suoi ettari di terra e ci ha accolto con la sua dolcezza e semplicità facendoci sentire come a casa. L’agriturismo è costituito da appartamenti di varie dimensioni più una vera e propria casina in cui è stata realizzata la suite separata dal resto del casale. Ci si sveglia con il canto del gallo, si fa colazione a fianco di vigneti e cavalli al pascolo, si può fare il bagno nella tranquilla piscina a disposizione. Che dire, un’oasi di pace!

Cosa fare nei dintorni

Da Monteriggioni passa la Via Francigena, questo bellissimo borgo può diventare una tappa di un viaggio più lungo. Se siete amanti delle lunghe passeggiate forse vi interessa anche questo articolo nel quale potrete scoprire un altro angolino di Toscana ancora poco conosciuta (Slow Travel Fest: alla scoperta della Lunigiana tra borghi, castelli e natura incontaminata).

Visitare l’altrettanto bel borgo di Abbadia Isola, teatro dello Slow Travel Fest durante il mese di settembre di ogni anno. Durante il Festival, il borgo si anima e riempie di gente che partecipa agli eventi organizzati o utilizza Abbadia come meta di partenza per tour organizzati. Da qui avrete una vista stupenda su Monteriggioni, ve ne diamo un assaggio con questa foto qui sotto.

Scoprire Colle Val d’Elsa grazie alla sua ricchezza ambientale insieme ai vostri bambini. Il fiume Elsa, che attraversa la Val D’Elsa, crea uno scenario unico. Il fiume forma angoli incantevoli e potrete percorrere sentieri nella natura incontaminata seguendo vie escursionistiche. Un punto molto suggestivo è la cascata del Diborrato, un salto di 15 metri e profondo oltre 10 metri.

Per questa ricchezza naturale è stata instituita l’area protetta del Parco Fluviale dell’Alta Val d’Elsa, che comprende il percorso del fiume nell’abitato di Colle Val D’Elsa.

Lungo il fiume D’Elsa potrete anche fare un rafting naturalistico, ebbene si Edo e il papi lo hanno provato mentre io e il piccolo Tommi ci dedicavamo alla scoperta di questa oasi naturalistica.

Buona natura amici di META, buon viaggio lento amici di META e buona Toscana!